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Sabato 12 ottobre 2013

ore 11,00    presso Largo Spartaco a Roma

all’interno del Mercatino terra/TERRA di Largo Spartaco organizzato insieme al CSOA Spartaco ed al GASPERIX, incontro/dibattito dedicato allo scambio di esperienze di lotta a livello locale e globale, l’assemblea pubblica vedrà intervenire molte realtà che negli ultimi anni resistono e si ribellano contro gli speculatori e tutti i nuovi colonizzatori che non permettono ai cittadini di partecipare alle decisioni sul futuro dei propri territori.

Il 12 ottobre in adesione alla giornata di mobilitazione nazionale “in difesa dei territori e dei beni comuni, contro vecchi e nuovi colonialismi” ci incontriamo per confrontarci su:

“Campagne e Città insieme per la difesa dei territori”

I movimenti in difesa del territorio e contro la svendita della terra, la lotta per i beni comuni in genere, i gruppi di acquisto solidale,  i comitati, i collettivi che si ribellano proponendo un nuovo modo di utilizzare le risorse comuni per la valorizzazione dei territori invece della loro distruzione e mercificazione.

Il panorama della città di Roma rispecchia quello che accade in Italia e nel resto del mondo.
Le recenti mobilitazioni dei campesinos che da metà agosto paralizzano la Colombia, ci fanno riflettere su come sia possibile globalizzare le lotte il cui denominatore comune sono i processi di privazione delle risorse e quindi l’estromissione delle popolazione dall’accesso ai beni comuni.

In tutta Italia, da nord a sud, sono diffusi impianti inquinanti di ogni genere e tipo: dagli inceneritori e discariche, alle trivellazioni per “ricerca idrocarburi” in Adriatico-Sicilia e quelle per nuove centrali geotermiche, passando per gli ecomostri responsabili delle emissioni tossico- nocive e le inutili-dannose “grandi opere”.

Le  privatizzazioni, gli “accaparementi” di beni comuni e  servizi pubblici attraverso leggi e decreti, sono gli arbitrari strumenti attraverso i quali, l’acqua, l’energia , la terra, la casa, la salute, l’istruzione, vengono sottratte alla disponibilità sociale per aggiungere ulteriore voracità al possesso-profitto privato. Un insano, corruttivo e speculativo circuito insito nel sistema capitalistico che solo la resistenza e la ribellione delle popolazioni è in grado di inceppare e sbaragliare.

Vi aspettiamo per discuterne insieme ai relatori ed alle loro esperienze di resistenza locale.