10 agosto 2014 – a Fabio del Monte Soratte

10 agosto 2014

Visita nel percorso sperimentale della certificazione partecipata ( aka garanzia partecipata) a Fabio del Monte Soratte

 

Erano presenti:

Consumatori: Gas Testaccio Meticcio, Gas Genazzano, Roberta e Salvo consumatori senza filtro, Luciano consumatore Castel Madama, Barbara trasformatrice ex Tt Sabina,

Produttore affine allevamenti e trasformazione: Fattoria la Goccia , Orvieto (Debora e Fabrizio bio)

Produttore affine prodotti da forno: Luca del pane.

Produttori Tt Laura e Mario.

Per un imprevisto hanno dovuto rinunciare: Stefania (Gasperix), Antonio consumatore Centocelle, Enrico del vino e Spring.

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Grazie a Fabio e a i suoi genitori per l’ospitalità che ci hanno offerto

Partendo dalle schede di autocertificazione ho constatato che sono reali per quanto riguarda il numero di animali quindi la quantità di prodotto che porta ai mercati è realmente la sua.

Allevamento caprino\ovino: gli animali sono in ottima forma e ben alimentati oltre ai suoi 3 ettari non tutti pascolabili ha a disposizione tutta la montagna integra il pascolo con fieno di primo taglio e orzo\grano\mais; a tal proposito l’unica pecca nelle autocertificazioni è la dichiarazione di biologico non certificato che non corrisponde alle granaglie trovate in loco, è consigliabile per attenersi al percorso di t\t di esporre un foglio con l’indicazione della provenienza bio o convenzionale dei vari alimenti usati per l’alimentazione degli animali

Il resto degli animali (maiali di varie razze\polli\galline\oche ecc…) sono una quantità sproporzionata rispetto agli spazi a loro disposizione soprattutto per i maiali che non pascolano.

La caciaia è strutturata benissimo però il latte e il formaggio vengono conservati in una cella frigo dove ci sono altri prodotti e questo non è igienicamente buono.

Considerazioni:

Fabio è un amante degli animali a tal punto di avere problemi a ridurli però questo lo mette in una condizione di difficoltà nella gestione e cura di tutto il processo di allevamento e trasformazione dei prodotti.

Parlando con lui che è ben consapevole della situazione sta cercando qualcuno che divida con lui il lavoro, altra difficoltà è sicuramente la possibilità di investire per avere una vera stalla.

Questa giornata mi ha ancora di più radicato il pensiero di quanto sia importante per tutte e tutti noi creare un rapporto continuativo a livello locale e anche quanto sia importante continuare con la certificazione partecipate

Fabrizio bio Fattoria la Goccia, Orvieto (produttore affine formaggio)

 

Ringrazio Fabio e genitori per l’ottima ospitalità dalla colazione al pranzo è stato tutto veramente ottimo, l’ambiente famigliare dimostra la genuinità delle persone, ho visto veramente un ottima famiglia, Fabio di questo ne può andare fiero. La sua passione per gli animali si vede bene, dal modo in cui chiama le bestie, forse si è fatto prendere la mano dalla voglia di averne e credo che ora si trovi in un momento di difficoltà sulla gestione del tutto, (è ciò che cerco di non fare io). Sono sicuro che questa visita, se vuole, lo aiuterà a crescere, tutti hanno cercato di consigliarlo al meglio, anche perché Fabio non è mosso dall’ingordigia, si è parlato dell’alimentazione degli animali, della qualità del grano e delle materie prime, li ho visti disponibili ad ascoltare e mettersi in discussione. Penso che quanto riguarda i dolci e prodotti da forno quasi tutte le materie prime sono derivanti dalla azienda, e questo è buono.

Luca trasformatore pane e prodotti da forno T/t, Vejano (produttore affine)

 

Fabio oltre ad essere uno dei nuovi produttori entrati nel connettivo Terra terra è probabilmente uno dei più giovani anagraficamente. Ha infatti 31 anni.

Ha iniziato l’allevamento di capre e pecore da circa quattro anni raggiungendo ragguardevoli dimensioni, 150 tra capre e pecore. Credo che questa cifra possa rappresentare il massimo per una conduzione individuale come quella di Fabio.

La fattoria nel suo complesso mi ha dato la sensazione di sovraffollamento e per la gestione affidata ad una sola persona di sovradimensionamento.

Mi auguro che Fabio quanto prima rifletta sul percorso fatto finora e decida quali sono le priorità, per passione, reddito e rispetto degli animali!

Da una gestione più razionale e ragionata Fabio può guadagnarci in qualità della vita.

Qualche criticità al momento esiste per ciò che può riguardare l’aspetto igienico (coabitazione di galline, maiali, conigli ecc), mungitura, cella frigo,

tuttavia la costruzione del nuovo laboratorio, mi sento di dire, appare

la strada giusta per Fabio da seguire sia per la mungitura, per la stagionatura e la conservazione dei trasformati.

Un ringraziamento particolare a Maria che ha preparato un’abbondante libagione, aprendo e chiudendo in maniera conviviale la giornata.

Mario apicoltore Tterra (Gas Genazzano)

 

La giornata di domenica 10 agosto, ci ha fatto vedere una delle tante realtà degli allevamenti che dovrebbero avvicinare il consumatore ad una scelta più oculata del cibo che si mangia, a prima vista la struttura si presenta bene, Fabio enfatizza il suo amore per gli animali che alleva, ma ad una più accurata osservazione si nota che le strutture in cui gli animali sono tenuti lasciano un po’ a desiderare, la cosa sembra ancor più macroscopica in quanto il numero degli animali è veramente impressionante, troppi per una struttura così piccola, poca la terra a disposizione per permettere a capre e pecore di poter brucare secondo un criterio di pascolo naturale, quanto meno in primavera ed estate, il numero delle galline è ancor più impressionante per lo spazio a disposizione, ottimo il laboratorio per la lavorazione del formaggio appena fatto, da razionalizzare il locale con il frigo per la conservazione degli alimenti e nello specifico da separare assolutamente la carne dal latte che serve per fare il formaggio, ottime le potenzialità, ma Fabio deve accantonare l’amore per gli animali e razionalizzare il numero di capre, galline, maiali, e rapportarli alla terra ed alle strutture che ha a disposizione.

Luciano consumatore Castel Madama

 

Partecipare alla visita da Fabio è stata per me una conferma per quanto riguarda lui e la sua famiglia, persone estremamente accoglienti che, fin dal nostro arrivo, ci hanno fatto sentire a casa. L’altra conferma che ho avuto riguarda Fabio ed il suo lavoro (troppo); sapevo già che le sue giornate cominciano presto e terminano molto tardi, ma vedere la mole di lavoro, più o meno in sospeso, che ogni giorno deve affrontare da solo mi ha dato da pensare…

Quella di Fabio è una scelta di vita, ma credo sia in una fase di stallo che in qualche modo va sbloccata: tutto il suo tempo e le sue energie sono rivolte agli animali che, con una riduzione ben organizzata, potrebbero essere gestiti meglio e più facilmente.

Fabio ha già intrapreso e portato a termine lavori strutturali per ottimizzare la produzione del formaggio ed ha progetti (da portare assolutamente a termine) per procedere con il massimo dell’igiene in ogni fase.

Credo che sia un’ambizione per tutti poter fare un lavoro da considerare pienamente come “la nostra vita” e non so se quelle che sono attualmente considerate come “attività sociali” (per le quali Fabio non ha tempo) siano o meno indispensabili… ma sono certa che diversificare la routine e fermarsi ogni tanto… smettere di far girare la ruota… trovare il tempo e il modo di confrontarsi su vari livelli di vita, lavoro e relazioni umane, possa dare accesso a nuovi punti di vista e a nuove soluzioni. Spero che Fabio riesca quanto prima a rendere il suo bel lavoro a misura d’uomo.

Laura saponificatrice tTerra

 

Premetto che il mio punto di vista e quello di Susanna che era con me, è quello di membro di un Gruppo di acquisto solidale interessato a sondare la possibilità di un rapporto consumatore – produttore con l’azienda di Fabio, nel rispetto dei valori e delle prospettive dei Gas.

In merito alla visita, la ricezione e l’ospitalità sono state da 10 e lode – anche grazie alla presenza in loco della madre di Fabio, la signora Maria, raro esempio di disponibilità e apertura verso il prossimo -, a dimostrazione della grande trasparenza, del dialogo e della volontà di venire incontro alle esigenze di potenziali acquirenti.

Le prospettive di un rapporto da intrattenere con i Gas sono molto promettenti.

Infatti, l’azienda di Fabio ci è sembrata in armonia con la tempistica naturale propria dei cicli produttivi e di allevamento; è in sintonia con l’ambiente circostante; offre un listino di prodotti potenzialmente molto ampio e molto valido; i prodotti sono di ottima qualità e tutti molto genuini, anche grazie alle fantastiche capacità culinarie di mamma Maria; Fabio ha grande passione per quello che fa e ama molto gli animali che alleva e si è rivelato disponibile a trattare e accogliere la varietà di richieste proveniente da un Gas.

Unico neo è che gli animali allevati ci sono sembrati troppi in rapporto allo spazio disponibile. Sotto questo profilo però Fabio ha dimostrato la sua volontà di investire nel miglioramento della sua azienda, anche con riferimento al ampliamento degli spazi per gli animali e si è detto in fase di evoluzione e trasformazione aziendali, come prova il laboratorio dove vengono prodotti i formaggi, nuovo e ancora non completamente operativo.

Serena e Susanna (Gas Meticcio)

 

Il 10 agosto siamo stati da Fabio delle capre a S. Oreste. E’ stata proprio una bella giornata. Fabio e i suoi genitori mi sono sembrate davvero delle brave persone. Fabio in particolare mi sembra un ragazzo di cuore, ama ciò che fa e gli animali che alleva. Dai suoi racconti emerge passione e amore per il suo lavoro, dove non contano la fatica e i guadagni. Per una persona sola la mole di lavoro è veramente tanta, provo profonda ammirazione per quello che fa.

La quantità di capre è davvero grande per una persona sola e anche gli animali da cortile non sono pochi. Quello che mi ha fatto un po’ impressione è l’enorme numero di pulcini ammassati nelle gabbie, sarà che io non sono abituata a vederli in gabbia, ma mi son sembrati davvero troppi per quello spazio limitato.

C’è da fare ancora molto per sistemare tutto, ma si vede che la direzione è quella della ricerca di un miglioramento: la costruzione di uno spazio apposito per la produzione del formaggio mi sembra un passo importante. È senz’altro da migliorare la dispensa e il frigo in modo da non tenere alimenti diversi a contatto tra loro.

Un altro appunto che mi permetto di fare è che, secondo me, Fabio sottovaluta il proprio lavoro. Dovrebbe aumentare leggermente i prezzi dei suoi prodotti in modo, non solo di ripagarsi le spese, ma di guadagnarci anche qualcosina.

Barbara trasformatrice ex Tt Sabina

 

Con tT a casa di Fabio… si è lui l’ uomo del gregge. Tante capre, 150 per l’esattezza, che ogni giorno porta su per la montagna del Soratte vicino il comune di S. Oreste. Una passione o meglio un amore per il suo lavoro che lo porta a percorrere dai venti ai trenta chilometri al giorno dietro ai suoi animali. Loro lo ripagano con un latte meraviglioso che profuma di vita felice e alimentazione rigorosamente bio. Dalle sue mani sapienti nascono i formaggi che consigliamo a tutti di assaggiare. E poi le galline i maiali le oche ..hanno cantato la loro musica nelle nostre orecchie. Un ringraziamento a Maria e a suo marito che ci hanno accolto nella loro casa con un pranzo indimenticabile. Fabio è un ragazzo speciale non saremo a noi a dirvi di più andatelo a trovare a sosteniamolo… è una storia e una famiglia che profuma di cose buone.

Roberta e Salvatore consumatori senza filtro

 

 

 

 

 

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